Musei Civici

Loreto Aprutino

Antiquarium "Casamarte"

Una collezione di reperti provenienti da ricognizioni e scavi che raccontano la storia dell'area vestina

L’Antiquarium “Casamarte”, inaugurato nel dicembre 1998, conserva reperti provenienti da ricognizioni e scavi effettuati nel territorio comunale e da una collezione privata messa a disposizione dalla baronessa Maria Beatrice Bassino Casamarte. La Collezione Casamarte si compone di circa 300 pezzi raccolti dal barone Antonio Casamarte a partire dalla fine del 1800, la cui cronologia si colloca fra il periodo preistorico e il periodo altomedievale.

L’Antiquarium comprende un ambiente espositivo principale e una piccola stanza con la ricostruzione di due sepolture. L’esposizione è ordinata in modo cronologico e comprende reperti databili dal periodo Paleolitico al periodo medievale.

Le più antiche testimonianze della vita dell’uomo nel territorio di Loreto Aprutino sono collocabili al Paleolitico medio, periodo al quale risalgono gli strumenti e le punte di freccia in pietra scheggiata della prima vetrina.

Durante l’età del Ferro, lo sviluppo di caratteri culturali locali porta alla definizione di comunità caratterizzate da elementi distintivi che si riconoscono soprattutto nell’ambito funerario. A questo periodo appartengono i ricchi reperti esposti nelle vetrine dalla 2 alla 5. Grandi olle, vasi da banchetto, ornamenti personali e armi identificano la popolazione vestina che abitava nel territorio di Loreto Aprutino.

Due vetrine sono dedicate al tempio di Feronia scoperto a Poggio Ragone, all’interno del quale parti della statua di culto, una corona votiva con foglie in lamina di bronzo e numerosi sono gli oggetti votivi, un bronzetto raffigurante Giove oltre ad una serie di elementi lapidei pertinenti all’arredo della cella.

In epoca romano imperiale il territorio era occupato da grandi ville, nelle quali era sviluppata una economia agricola basata sulla coltivazione di cerali e sulla produzione di vino e olio. Di queste produzioni rimangono tracce nei reperti riferibili alle varie fasi della lavorazione, e della commercializzazione dei prodotti.

In una fase successiva alcuni di queste ville viene trasformata in edifici di culto, in basiliche paleocristiane come quella scavata a Fiorano e dedicata a S. Serotino i cui materiali sono conservati nelle ultime vetrine dell’Antiquarium; si tratta di elementi dell’arredo liturgico e materiali del corredo delle sepolture scavate nell’area dell’edificio fra cui di grande interesse vasellame tipo Crecchio, fibbie e puntali in argento, oggetti in vetro, pettini in osso, tutti databili fra VI e VII secolo d.C.

Testimonianze della occupazione dei siti almeno fino alla fase di formazione dell’attuale centro di Loreto sono rappresentate da materiali come la pietra ollare e i frammenti di ceramica databili fino al XIII secolo d.C.

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Orari e indirizzi

Per la visita rivolgersi al Museo Acerbo delle ceramiche di Castelli
Indirizzo e contatti

Via dei Mille
Tel e FAX +39 0858291589
info@museiciviciloretoaprutino.it